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LA CANTINA

E' nelle cantine della Casa di Famiglia che inizia la vita del vino. Questo edificio dell'inizio settecento oltre che rappresentare la tipica architettura Lagarina con struttura ad "U" e cortile centrale, possiede diversi spazi interrati, con porticati e volte che offrono situazioni ottimali di temperatura e umidità. Inoltre nelle vicinanze sorge la medioevale Torre romanica, facente parte anticamente dell'Ospizio di S Margherita e fa si di rendere questo ambiente particolare ed emozionante. Al loro arrivo, i grappoli sono classificati per vitigno, per vigneto d'origine; durante tutta la vinificazione e l'affinamento vengono mantenuti separati. La vinificazione segue le peculiari caratteristiche dell'uva, la varietà, il terreno del vigneto di provenienza, l'età della vigna. Con appropriate e semplici tecniche enologiche cerchiamo di ottenere il meglio che la nostra uva ci regala.

Santa Margherita è un piccolo borgo ubicato sulla sinistra del fiume Adige a metà strada tra le città di Rovereto ed Ala, nel cuore della Vallagarina, area che da Castel Beseno sopra Rovereto si estende verso sud sino alla Chiusa di Ceraino, e unisce una piccola comunità cementata da forti ragioni storiche, culturali ed economiche.

Per la sua collocazione geografica quest'area, fin dall'epoca romana, è sempre stata terra di collegamento tra mondi e culture ed ha sempre dimostrato di possedere un'"anima" gelosa della propria identità, carezzando però quello spirito illuministico e di apertura verso la cultura latina ed europea.


La famiglia Tomasi da ben sei generazioni si occupa della coltivazione della vite. Lavorare nella costante ricerca della qualità a del suo mantenimento è il solido messaggio che la generazione impegnata nella guida dell'azienda si propone, consapevole del grande patrimonio paesaggistico, culturale e storico che è il territorio su cui opera.

Territorio che presenta un impareggiabile paesaggio e gode di un inconfondibile microclima temperato, dovuto all'influsso benefico di quel vento l'"Ora del Garda" dove montagna e mondo mediterraneo interagiscono e si completano. 


E' proprio questo vento che da il nome all'Azienda;
La Cadalora nel vecchio dialetto trentino significa proprio "casa dell'Ora".

Terreni di conoide, calcarei, mediamente argillosi, formatisi in fasi successive per azione dei torrenti laterali e terrazzi con sedimenti fluviali antichi rappresentano i peculiari "terroir" della zona che può contare sulla presenza e il lungo ambientamento di vitigni, autoctoni e non, atti a consentire la realizzazione di grandi vini

Un angolo del territorio della Vallagarina dove la civiltà contadina ha sempre saputo coltivare la sana consuetudine di produrre del buon vino, espressione della terra, passione tenace di chi la coltiva, cura e amore per chi trasforma i sui frutti, grande potere di incantare e di procurare piacere a chiunque lo beve. 

Quando i fratelli Rodolfo e Tiziano Tomasi rilevarono l'azienda paterna all'inizio degli anni ottanta, era loro ferma intenzione produrre dei vini trentini di formato internazionale. Per raggiungere questo obiettivo si rendevano però necessari alcuni fondamentali cambiamenti. La grande preoccupazione era quella di non stravolgere il patrimonio viticolo e paesaggistico che le generazioni passate li avevano affidato.

Fu così che la classica pergola trentina, diffusa nei vigneti dei masi situati sui conoidi della valle Cipriana e di Sanvalentino, venne modificata aumentando la densità di ceppi ad ettaro, portandoli a 6.000-7.000. Produzioni d'uva per pianta molto basse, varietà e selezioni di viti adatte ai vari terroir, vigneti equilibrati, potature verdi e diradamento dei grappoli, conduzione della vigna sempre più ecocompatibile. 

Oggi l'Azienda agricola la Cadalora
può contare di circa 10 ettari a vigneto, ubicati sulle più belle colline della conca di Santa Margherita. I vigneti sono collocati ad altezze varianti dai 350 ai 180 metri. In alto, su terreni più argillosi il Pinot nero; a mezza costa su terreni di medio impasto e ben drenati i vitigni bianchi: Pinot grigio, Chardonnay, Sauvignon e Traminer aromatico; ai piedi dei conoidi su terreni argillosi le varietà a bacca rossa: gli autoctoni Marzemino, Lagrein, Casetta ed il bordolese Cabernet sauvignon.


Entusiasmo e passione

Il cammino produttivo dell'Azienda agricola la Cadalora inizia con i fratelli Rodolfo e Tiziano Tomasi nei primi anni ottanta, quando Tiziano, giovane enologo, formatosi alla rinomata Scuola Enologica di San Michele all'Adige, consapevole delle potenzialità del Suo territorio e dell'Azienda paterna, entusiasta dell'incantevole mondo del vino, decide di cimentarsi nella propria azienda. 

Negli anni successivi, con esperienze maturate in Francia, Friuli, Toscana, Piemonte, Sudafrica e California ha cercato di rivalutare l'eccezionale potenziale che il Suo territorio offriva. Anno dopo anno, i grandi sforzi cominciarono a dare i loro frutti. L'eleganza, la finezza e la complessità sono le peculiarità dei vini dell'Azienda agricola la Cadalora. 

Oggi l'espressione di queste caratteristiche fanno si che i nostri vini vengano apprezzati dai buoni intenditori di tutto il mondo, complici indispensabili per buoni incontri ed emozionanti ricordi. La prima vera e propria annata va considerata il 1982.
 

Orgoglio per la propria arte

Generose o modeste, le vendemmie rappresentano ogni anno per noi Vignaioli la ricompensa per gli sforzi e la conclusione delle nostre paure. La vendemmia di solito inizia la prima quindicina di settembre con le varietà a frutto bianco, per poi continuare nei primi giorni di ottobre con i vitigni a bacca rossa.

La raccolta si fa esclusivamente a mano. I grappoli sono selezionati con infinite precauzioni; i grappoli danneggiati o non abbastanza maturi vengono scartati. Nelle ore che seguono immediatamente la raccolta, le uve sono trasportate in cantina nella casa di famiglia.

E' da questo momento che la forza del sole, del terreno e l'arte del vignaiolo si trasformano in quella meravigliosa essenza che è il vino.